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venerdì 11 dicembre 2020

#22 UN MANUALE D'USO

OBDII ODOMETER

OBDII (On-board Diagnostics) è un'interfaccia di dati elettrici standardizzata installata in i più moderni veicoli stradali che consentono a sistemi esterni di leggere le informazioni dal file computer del veicolo in tempo reale. Il suo scopo originale era quello di assistere nella diagnosi dei guasti con il sistema di gestione del motore del veicolo, tuttavia da allora si è esteso a consentire la lettura dei dati da altri sistemi di controllo del veicolo come la trasmissione e ABS (sistema frenante antibloccaggio) che può fornire informazioni sulla velocità del veicolo.

Il contachilometri OBDII di Advanced Navigation è un cavo di interfaccia intelligente che comunica con il computer di un veicolo per determinare la velocità corrente del veicolo. Emette in tempo reale informazioni sulla velocità del veicolo su un'interfaccia dati seriale RS232.

I dati di velocità emessi dall'odometro OBDII sono estremamente utili per il veicolo sistemi di navigazione come la serie Spatial di prodotti GPS / INS di Advanced Navigation.

L'odometro OBDII consente a un GPS / INS spaziale di mantenere una posizione significativamente più alta, velocità e precisione dell'orientamento quando il GPS non è disponibile con la crescita dell'errore di posizione fino allo 0,05% della distanza percorsa.



Per installare il contachilometri OBDII in un veicolo, deve essere dotato di un OBDII interfaccia.

Quasi tutte le auto stradali costruite nel mondo dalla metà degli anni '90 ne sono dotate OBDII.

Negli Stati Uniti è stato obbligatorio per tutti i nuovi veicoli venduti dotato di OBDII dal 1996.

Lo standard OBDII specifica un connettore J1962 a 16 pin che è lo stesso per tutti veicoli.

Il connettore OBDII deve essere posizionato entro 0,6 metri dal volante e si trova tipicamente bene nel piede lato conducente. Vedere l'illustrazione 3 e Illustrazione 4.

Per installare il contachilometri OBDII, collegalo al connettore OBDII. Non importa se l'accensione è inserita o disinserita quando il contachilometri OBDII è collegato.

A causa del Connettori OBDII vicinanza ai pedali in molte auto, navigazione avanzata fortemente raccomanda che il cavo del contachilometri OBDII sia fissato utilizzando fascette per evitarlo impigliarsi nei pedali e causare un pericolo per la sicurezza.





giovedì 19 novembre 2020

#21 IL FUMETTO

 

Cartoonist:Guy & Rodd



Cartoonist: Gregory, Alex




Cartoonist: Oliphant Tim




Cartoonist: Baldwin Mike



L’odometro di Vitruvio nell’edizione di Cesare Cesariano (1521)

M. Vitruvius per Iocundum solito castigatior factus cum figuris et tabula ut iam legi et intellegi possit, Venezia, Giovanni Tacuino, 1511, c. 104r.




Di Lucio Vitruvio Pollione de architectura libri dece traducti de latino in vulgare affigurati :commentati et con mirando ordine insigniti […], Como, Gotardo da Ponte, 1521, c. 174r, detaglio (sfondo elaborato)


Vitruvius Teutsch, Nemlichen des aller namhafftigis ten vnd hocherfarnesten Römischen Architecti und Kunstreichen Werck oder Bawmeisters Marci Vitruuij Pollionis Zehen Bücher von derArchitectur vnd künstlichem Bawen [ ] Alles mit schönen künstlichen Figuren unnd Antiquiteten undsonderlichen Commentarien [ ] gezieret und erkleret [ ] Erstmals verteutsch und in Truck verordne Durch D. Gualtherum H. Rivium [ ], Norimberga, Johan Petreius, 1548, c. 311r







mercoledì 18 novembre 2020

#20 IL MARCHIO



 

La Casa del Contachilometro Mantova nasce a San Giorgio Bigarello, in provincia di Mantova, dall'esperienza e dalla passione di Felice Cristofolini nel 1968.
Grazie alla professionalità e alla serietà dei lavori eseguiti ben presto l'azienda si espande e nel 1985 nasce la nuova sede così come è oggi, diretta e gestita dai figli Antonella e Roberto.
La Casa del Contachilometro Mantova si occupa della vendita e della riparazione di tachigrafi, contachilometri e strumentazione d'epoca e opera sulle province di Mantova, Verona e Cremona.

 

Velocità che corre la società di logo con l'odometro






 

lunedì 9 novembre 2020

#18 IL FRANCOBOLLO





Una versione di francobolli usciti in Grecia nel 2006 dedicata ai principali strumenti ideati e sviluppati dagli antichi greci tra quelli illustrati è presente anche l'odometro nella sua versione, sviluppata da Erone d'Alessandria, in legno e con due ruote.









fonti:
- https://it.123rf.com/photo_24617983_grecia-circa-2006-un-francobollo-stampato-in-grecia-mostra-odometro-da-erone-di-alessandria-tecnolog.html
- https://colnect.com/en


#16 ANATOMIE




Un ingranaggio a un dente singolo (in colore, in alto) fissato al mozzo rotante della carriola avrebbe potuto funzionare con una ruota dentata verticale a 40 denti, ma non, come fu sottolineato due secoli dopo Leonardo, con una ruota a 300 o 400 denti. Il «dente singolo» dell'ingranaggio a vite senza fine dell'odometro a due ruote (in colore, al centro) avrebbe potuto ingranare efficacemente con una ruota dentata con 400 denti, ma il resto del sistema di ingranaggi, in particolare il dente singolo sull'asse della ruota dentata verticale (in colore, in basso), non corrisponde alla descrizione tramandataci da Vitruvio. Insoddisfatto, Leonardo si fermò a questo punto.


Questo disegno di Donald R. Hill, basato su una ricostruzione di E. Wiedemann e F. Hauser (1918), illustra parte di un orologio attribuito ad Archimede. Il tamburo, con denti triangolari paralleli all'asse di rotazione, viene fatto ruotare da un galleggiante (qui non visibile) che segue il livello di una colonna d'acqua discendente. I denti muovono una ruota dentata orizzontale sopra il tamburo stesso. Al di sopra di questa ruota, sullo stesso asse, si trova un disco con 12 fori, ciascuno dei quali contiene un ciottolo. Ogni ora un foro viene a trovarsi all'imboccatura di un tubo: il ciottolo scende e cade dal becco di un uccello in un vaso.



Una ruota a un dente singolo abbastanza grande può far ruotare una ruota a 400 denti in accordo con la descrizione di Vitruvio. In alto a sinistra, il bordo della ruota a un dente singolo passa fra i denti c e b mentre il dente singolo si avvicina al dente b; in alto a destra le facce dei due denti sono approssimativamente parallele quando essi si toccano grazie al disassamento di 30 gradi della ruota a un dente singolo. All'estremità dell'asse di rotazione della ruota dentata verticale (1) è fissato un dente singolo piuttosto grande. Poiché il raggio totale è molto piccolo, il dente supera il dente a della ruota orizzontale senza toccarlo, impegna il dente b e lo fa avanzare dell'intervallo voluto. basso a sinistra il dente singolo sposta il dente b verso la posizione occupata in precedenza dal dente c; l'intaccatura sul bordo della ruota a un solo dente, dietro il dente stesso, impedisce il contatto col dente a. In basso a destra l'avanzamento del dente b è completato; ora il bordo della ruota a un dente singolo passa fra i denti b e a finché una rotazione completa non riporterà il dente in corrispondenza con a. 



Ricostruzione dell'odometro descritto da Vitruvio; per chiarezza, sulle due ruote dentate grandi sono praticati molto meno di 400 denti. La piccola ruota a un dente singolo (a, in colore), fissata al mozzo della ruota della carrozza, sposta la ruota dentata verticale, applicata alla parte posteriore della cassa della carrozza, di un dente a ogni giro della ruota. Un altro dente singolo (b, in colore), fissato alla ruota dentata verticale, fa avanzare di un dente la ruota dentata orizzontale ogni 400 giri della ruota della carrozza, ossia ogni 5000 piedi (un miglio romano). 






fonti:
http://download.kataweb.it/mediaweb/pdf/espresso/scienze/1981_160_5.pdf



martedì 3 novembre 2020

#13 LA PUBBLICITA'



Si tratta di un contachilometri a campana brevettato nel 1905 da J.D. Roberts. Gli odometri venivano prodotti da "Bell Odometer Works di Oakmont, Pennsylvania".

Questo strumento era utilizzato da ispettori postali e agenti incaricati di misurare le tratte dei corrieri. L'odometro era strumento utile per migliorare l'efficienza delle diligenze trainate dai cavalli che grazie a questo strumento riuscivano a coprire più territorio in meno tempo.



Curtis Hussey Veeder, brevettò il suo ciclometro brevetto n° 548.482 il 22 ottobre 1985.
Costruì la Veeder Manufacturing Company attorno a questa invenzione, che contava ogni rotazione di una ruota di bicicletta e utilizzava calcoli di misurazione per fornire ai ciclisti la lunghezza che hanno percorso.





Articolo di giornale anni '80








Odometro per la misurazione delle prestazioni di un'autovettura











Fonti:
https://www.google.com/search?q=pubblicit%C3%A0+odometro&sxsrf=ALeKk00B-j_IjsE7q7CIlxEINRWhjaygJg:1605112036440&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=2ahUKEwjpuoam9PrsAhWDAGMBHRCHCjEQ_AUoAXoECAcQAw&biw=1536&bih=712#imgrc=hCSFdyRQDscqxM
https://www.google.com/search?q=pubblicit%C3%A0+odometro&sxsrf=ALeKk00B-j_IjsE7q7CIlxEINRWhjaygJg:1605112036440&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=2ahUKEwjpuoam9PrsAhWDAGMBHRCHCjEQ_AUoAXoECAcQAw&biw=1536&bih=712#imgrc=a4TQgZrgNqUWQM
https://postalmuseum.si.edu/research-articles/rfd-marketing-to-a-rural-audience-miscellaneous-supplies-supplemental-equipment-0

lunedì 2 novembre 2020

#10 I LIBRI


Desert Navigator: The Journey of the Ant

Rüdiger Wehner
Copyright Date: 2020




Promising Strategies to Reduce System Cost and Increase Public Support

pp. 16-31 (16 pages)
Paul Sorensen
Liisa Ecola
Martin Wachs
Copyright:2012Publisher: RAND Corporation

At the Edge of Time: Exploring the Mysteries of Our Universe’s First Seconds

DAN HOOPER

Copyright Date: 2019





De architectura

 Marco Vitruvio Pollione

Curatore: Pierre Gros
Editore: Einaudi
Collana: I millenni


THE STRUCTURE AND SPECTRUM OF HEISENBERG ODOMETERS

Proceedings of the American Mathematical Society
Vol. 142, No. 7 (JULY 2014), pp. 2429-2443 (15 pages)
Published By: American Mathematical Society












lunedì 26 ottobre 2020

#6 IL SIMBOLO

L'ODOMETRO DI VITRUVIO


Le prime fonti scritte in cui si descrive l'odometro vengono attribuite a Vitruvio il quale ne parla nel "De architectura" e ne descrive due versioni dello strumento: una dotata di ruote per il rilievo terrestre ed una di pale per il rilevo in marino / lacustre.

la prima traduzione a stampa del De architectura di Vitruvio è quella che esce dai torchi di Gottardo da Ponte a Como nel 1521, arricchita da un ampio commento e accompagnata da quasi centoventi silografie.


 Di Lucio Vitruvio Pollione de architectura libri dece traducti de latino in vulgare affigurati: commentati et con mirando ordine insigniti […], Como, Gottardo da Ponte, 1521, c. 174r (sfondo elaborato).

L'immagine tratta dal "De architectura", mostra un odometro terrestre evidenziando due paratesti verbali che sono da collocare su livelli ontologici diversi. IIn particolare si nota, posta sopra l’incisione, sempre dentro la cornice, la didascalia “A rota rhedae iter per tympana dimetiri” (“Misurare un percorso dalla ruota di una carrozza, mediante gli ingranaggi”). Certamente brevi ragguagli descrittivi di questo tipo sono reperibili in gran parte del corredo iconografico di cui abbonda il Vitruvio del 1521, ma il secondo paratesto latino, che è piuttosto nascosto, presenta una vera e propria particolarità: inserite nell’immagine, sopra le teste delle tre passeggere sedute in cocchio, si leggono le due parole staccate 'praeterit' e 'tandem'

Fonte:

http://www.engramma.it/eOS/index.php?id_articolo=3307

 

lunedì 19 ottobre 2020

#4 LA SCIENZA

L'ODOMETRO DI LEONARDO DA VINCI


“Sulla metà destra del f. 1r del Codice atlantico, Leonardo propone due diverse versioni dello stesso strumento, un odometro: a sinistra, a due ruote; a destra, a una ruota sola. Il primo disegno è corredato da una lunga didascalia che descrive il funzionamento dello strumento; nel testo, però, Leonardo si dimostra più interessato a fare sfoggio delle sue nozioni matematiche su π che non a illustrare in dettaglio la costruzione dell’odometro.


L’odometro disegnato da Leonardo si basa almeno in parte sulla descrizione dello strumento fornita da Vitruvio (x, 9, 1-7). In questo foglio Leonardo non cita esplicitamente l’autore latino, ma qualche anno più avanti, nel Manoscritto G (f. 96r, 1510-1511) fa riferimento a questo passo del De architectura – che conosce presumibilmente in maniera indiretta, attraverso altre fonti – osservando che nonostante Vitruvio avesse capito come misurare le distanze utilizzando la circonferenza delle ruote dei carri, ignorava la possibilità di utilizzare questo stesso metodo per quadrare il cerchio, un problema che invece Archimede era riuscito a risolvere.
Il funzionamento dell’odometro si basa sulla trasmissione del movimento delle ruote a un sistema di dischi. L’odometro che descrive Vitruvio si articola in quattro elementi montati su una raeda, un veicolo a quattro ruote sufficientemente spazioso per trasportare uomini e salmerie, come si vede nei rilievi della Colonna Traiana: ignorandone l’aspetto, Leonardo disegna invece un carro a una e due ruote…”


Fonte:

https://www.centrostudivitruviani.org/misurare-le-distanze-allantica/


#2 L'IMMAGINE.


 L'odometro: il confronto tra lo strumento moderno e quello degli anni '2O DEL XX secolo ed il prototipo di Leonardo Da Vinci



Odometro del 1920

Bell Odometer Misura la distanza del tuo viaggio

Odometro a rotella moderno



Sono noti studi di Leonardo da Vinci su quest'apparecchio, documentati nel Codice Atlantico. L'odometro ideato da Leonardo sembra una carriola fornita di ruote dentate; quella verticale compie uno scatto a ogni giro del mozzo della ruota che poggia sul terreno ed ha all'interno una sporgenza che ad ogni giro completo ne aziona una in orizzontale. Quest'ultima è forata per lasciare passare in un contenitore sfere di metallo o sassi il cui numero, al termine della misurazione, è utilizzato per risalire all'esatta distanza percorsa.
Odometro Leonardo da Vinci

 












#28 LA SINTESI FINALE

Siamo dunque arrivati alle conclusioni finali come abbiamo visto nel racconto del blog l'odometro è uno degli strumenti più utilizzati n...